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Superanagrafe, partiti i controlli per le persone fisiche

Dopo quasi otto anni di gestazione la Superanagrafe dei conti correnti è partita anche nei confronti delle persone fisicheL’agenzia delle Entrate e anche la Guardia di Finanza (dopo la modifica del decreto fiscale collegato all’ultima manovra) potranno sfruttare le informazioni sui risparmi degli italiani per cercare di capire chi nasconde molta più ricchezza di quanta ne dichiari o ne faccia emergere.

L’enorme mole informativa di dati di sintesi serve a creare delle liste selettive di contribuenti che poi saranno condivise con gli uffici locali del Fisco per procedere ad approfondimenti e controlli.

Il concetto chiave intorno a cui ruota la selezione è la coerenza delle disponibilità dei contribuenti persone fisiche (risultanti appunto dalla Superanagrafe) con le fonti di entrata e di uscita riconducibili, quantificate in base agli elementi in possesso dell’amministrazione finanziaria. Proprio questa mancata coerenza può rivelarsi una fonte d’innesco o meglio un segnale da approfondire in sede locale.

La fase 1 dell’utilizzo della Superanagrafe è già partita lo scorso anno con l’incrocio dei dati relativi alle s.r.l. Anche in questo caso privilegiando situazioni ritenute ad alto rischio di evasione.

Come anticipato dal direttore dell’Agenzia ne è venuto fuori un elenco di 1.200 posizioni potenzialmente a rischio che hanno movimentato sui conti oltre un milione di euro. E tra gli obiettivi delle Entrate (questa volta fissato per il 2020) c’è quello di completare la sperimentazione dell’utilizzo della Superanagrafe per le analisi di rischio anche nei confronti delle società che hanno presentato la dichiarazione nel 2017 (periodo d’imposta 2016).

Non sempre i controlli operati dall’Agenzia delle Entrate colgono nel segno e spesso gli avvisi di accertamento emessi a seguito di indagini bancarie si dimostrano infondati, in tutto o in parte.

In tutti questi casi, rivolgersi ad un esperto si traduce, il più delle volte, in un notevole risparmio di denaro con tutti gli effetti positivi che tutto questo può produrre.

Al contrario, tentare di risolvere la situazione personalmente o, peggio ancora, restare inerti dinanzi alla notifica di un avviso di accertamento potrebbe verificarsi un comportamento altamente dannoso.

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