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Test Medicina, domande errate e mancata sottoscrizione dell’anagrafica

Domande errate o fuorvianti nel test d’accesso per Medicina che si è svolto ieri, 3 settembre 2021. A poche ore dal termine ufficiale della prova, abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni che sono già al vaglio del nostro team di esperti.

Si tratta per lo più di domande che non presentano la risposta corretta o che, tra le opzioni proposte dal Ministero, quella corretta non è quella indicata dalla commissione.


Poiché la presenza di domande errate influisce sul punteggio finale e sul relativo posto in graduatoria, contestarle consente un aumento del punteggio ottenuto e, in molti casi, il raggiungimento di una posizione tale da consentire l’accesso al corso di laurea.


Il nostro staff legale è già al lavoro e abbiamo attivato anche uno sportello segnalazioni. Se avete individuato domande errate o fuorvianti o avete assistito ad anomalie nella procedura o durante il test, compilate il form e inviate la vostra segnalazione.

Clicca qui per lo Sportello segnalazioni

Abbiamo ricevuto anche tantissime segnalazioni sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, che per anni è stato motivo di annullamento della prova. State tranquilli! Se non avete firmato la scheda con i vostri dati anagrafici non correte il rischio di vedervi annullato il test. Infatti, la mancata sottoscrizione dell’anagrafica non è più motivo di annullamento!

2 COMMENTI

  1. Buona sera,
    sono il genitore di uno studente che ieri si è cimentato nel test per l’accesso alla facoltà di medicina e odontoiatria presso l’università di Udine. Vorrei segnalare una situazione che si è verificata a mio parere discriminante per i candidati al test.
    L’università, infatti, ha fatto convocazioni scaglionate in base all’ordine alfabetico. Questo ha comportato che mio figlio con la lettera B è entrato in aula alle h. 9:30 e il suo amico con la lettera Z è entrato 2h se non 2,5h dopo di lui per effettuare la stessa prova alle h.13:00. Vietato nelle 3,5h di attesa bere, mangiare o recarsi al bagno. Credo che questa disparità di trattamento non abbia messo nelle stesse condizioni fisiche e psicologiche mio figlio e chi con lui è entrato alle 9:30 e gli altri candidati che sono entrati a orari successivi, godendo di maggiore tranquillità e beni di conforto.

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