Home Approfondimenti Giuridici Militari e trasferimento temporaneo, quando il rigetto è illegittimo

Militari e trasferimento temporaneo, quando il rigetto è illegittimo

trasferimento temporaneoIl nucleo familiare e i minori vanno tutelati, sempre. Per questa ragione anche i militari possono richiedere, così come i dipendenti pubblici civili, il trasferimento temporaneo, se hanno figli minori. A stabilirlo è una sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di un vicebrigadiere dei Carabinieri, che essendo diventato padre da poco, aveva chiesto il trasferimento in una sede a non più di 15 km da casa.

Vedendosi rigettare l’istanza, ha proposto ricorso. I giudici del Tar hanno accolto la richiesta e disposto il trasferimento temporaneo, per permettere al neopapà di accudire i propri figli.

I principi espressi nell’art. 42 bis, infatti, hanno una portata generale e vanno applicati a tutto il settore del pubblico impiego, per cui il beneficio non può essere riservato al solo personale civile dipendente delle pubbliche amministrazioni con figli di età inferiore a tre anni, ma va esteso anche al personale militare e delle forze di Polizia con identico carico familiare.

I giudici amministrativi, inoltre, precisano che il diniego può essere limitato solo a casi o esigenze eccezionali, quindi di regola, le richieste di trasferimento vanno accolte.

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