Home Concorsi Vigili del fuoco, prova preselettiva differente: nostri ricorrenti riammessi al concorso!

Vigili del fuoco, prova preselettiva differente: nostri ricorrenti riammessi al concorso!

Non avevano superato la prova preselettiva ed erano dunque stati esclusi dal concorso, per titoli ed esami, a 250 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ritenendo però tale esclusione illegittima si sono rivolti al nostro studio legale per proporre ricorso. I giudici del Tar hanno accolto le nostre tesi e riammesso i nostri ricorrenti al concorso!

Il bando prevedeva infatti il superamento di una prova preselettiva per essere ammessi a sostenere la prova motorio attitudinale e al colloquio.  Nello specifico, il test comprendeva 40 quesiti così ripartiti: n. 2 di Italiano; n. 2 di Storia; n. 2 di Cittadinanza e Costituzione; n. 4 di Scienze; n. 4 di Geografia; n. 4 di Tecnologia; n. 13 di Matematica (aritmetica, geometria, misura, dati); n. 9 di tipo logico-deduttivo e analitico (Logica e Comprensione del testo).

Tutte le prove preselettive hanno rispettato le indicazioni del bando, ad eccezione del test sottoposto ai ricorrenti che riportava una diversa distribuzione: ovvero un quesito in più di matematica e uno in meno di tecnologia. Poiché la risoluzione dei quesiti non richiede un eguale tempo, un quesito di matematica in più impone di fatto uno sforzo maggiore. I ricorrenti infatti hanno ottenuto tutti un solo punto in meno rispetto alla sufficienza richiesta.

Secondo il nostro staff legale, la diversa formulazione dei quesiti ha provocato una disparità di trattamento non indifferente nei confronti degli altri candidati che hanno invece svolto una prova diversa e conforme a quanto prescritto dal bando di concorso.

Già i giudici amministrativi hanno infatti chiarito che “È illegittima la modifica ad un bando concorsuale apportata in via di fatto dalla commissione esaminatrice e non espressamente prevista dal bando stesso; la modifica delle norme di espletamento di un concorso deve avvenire, infatti, mediante una corretta e tempestiva procedura, con un apposito provvedimento modificativo pubblicizzato nelle forme di legge, in quanto il bando ha natura di “lexspecialis” alla quale devono attenersi non solo i candidati, ma anche l’amministrazione e la commissione esaminatrice”.

Per tale ragione il Tar ha accolto il nostro ricorso e riammesso i nostri ricorrenti al prosieguo del concorso. 

Pertanto, chiunque si trovi a svolgere un concorso non conforme a quanto previsto dal bando può contattare il nostro staff legale inviando una mail a info@leonefell.com e ottenere la dovuta tutela. 

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