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Vittoria ricorso Inps per 967 consulenti protezione sociale: riaperti i termini

inpsIl Tar del Lazio ha accolto la nostra richiesta cautelare ammettendo i nostri ricorrenti al prosieguo dell’iter concorsuale, consentendo loro di accedere alla prova orale della selezione Inps per 967 consulenti di protezione sociale.

I giudici amministrativi hanno così confermato le nostre tesi sulla presenza di domande errate nei quiz della seconda prova scritta: in particolare, due domande prevedevano tra le risposte più alternative corrette, ma che il sistema non riconosceva come tali.

Alla luce della recente vittoria, il nostro studio legale ha deciso di riaprire i termini di adesione al ricorso, consentendo a quanti hanno risposto alle domande incriminate e hanno raggiunto un punteggio limite a quello richiesto di poter accedere alle prove orali che, da calendario, termineranno il 25 marzo 2019.

È possibile aderire entro il 17 dicembre. (Clicca qui per aderire).

Concorso Inps, le domande errate 

Individuate due domande errate nella seconda prova scritta, che si è svolta lo scorso 20 settembre: 

“Quale dei seguenti NON è uno dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica amministrazione?”
Tra le opzioni fornite c’erano:

  • usurpazione pubbliche funzioni
  • indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato

Riteniamo che tali risposte siano entrambe valide. La domanda è infatti fuorviante perché l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato è stata impropriamente inserita dal legislatore al capo I del Titolo II, dedicato ai pubblici ufficiali contro la Pubblica amministrazione, ma si tratta di un reato comune.

“Organo competente a definire il codice di comportamento dei dipendenti pubblici ai sensi dell’art 54 del d.lgs 165 del 2001”
Tra le opzioni fornite c’erano:

  • il Governo
  • le stesse Pubbliche Amministrazioni

Anche in questo caso, entrambe le opzioni risultano corrette in quanto ai sensi dell’art. 54, comma 1, D.lgs. n. 165/2001: “Il Governo definisce un codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione”. Il successivo comma 5 stabilisce poi che “Ciascuna pubblica amministrazione definisce … un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento di cui al comma 1”.

Chi può aderire al ricorso? 

Può aderire al ricorso solo chi ha risposto in maniera errata, spuntando nel caso della prima domanda qui riportata la risposta “Indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato” e, nella seconda domanda, “Le stesse pubbliche amministrazioni” e ha conseguito un punteggio vicino alla soglia dei 21/30. L’eliminazione di tali domande infatti comporterà l’aggiunta di 0,50 punti a quesito al punteggio totale ottenuto.

 Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso clicca qui

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