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Concorsi pubblici, per il Tar niente colloqui a “porte chiuse”

mmgAveva partecipato a un concorso pubblico per titoli e colloquio, ed era stata ammessa alla prova orale. Il colloquio però era avvenuto a “porte chiuse”. La candidata ha proposto ricorso al Tar che ha accolto, ribadendo che in una selezione pubblica è obbligatoria la pubblicità della prova orale.  

Il colloquio si era infatti svolto alla sola presenza dei Commissari e del singolo candidato interrogato, in quanto, a dire della Commissione, le domande sarebbero state le stesse per tutti i candidati e, per tale ragione, era stato stabilito che l’esame orale dovesse svolgersi a “porte chiuse”.

I giudici amministrativi hanno osservato che “l’espletamento a porte chiuse della prova si pone in aperto in contrasto con la regola generale della pubblicità della prova orale e, quindi, con i principi di trasparenza e imparzialità. (…) La regola della pubblicità della prova orale costituisce infatti corollario dei principi di cui all’art. 97 Cost., ed è immanente a qualunque procedura concorsuale”.

Già in precedenti sentenze, i giudici avevano sancito che “durante le prove orali del concorso sia assicurato il libero ingresso al locale ove esse si tengono a chiunque voglia assistervi, e quindi anche ai candidati che abbiano già sostenuto il colloquio o che non vi siano stati ancora sottoposti, atteso che ogni candidato è titolare di un interesse qualificato a presenziare alle prove degli altri, onde verificare di persona il corretto operare della Commissione esaminatrice (T.A.R. Firenze sez. I 5 maggio 2016 n. 805; Consiglio di stato Sez. III, 7 aprile 2014, n. 1622)”.

Il concetto di garanzia della “pubblicità” della seduta deve dunque necessariamente estendersi (soprattutto) a “tutti” i soggetti che hanno un reale interesse ad assistere alle prove, primi fra tutti i partecipanti alla selezione. Dunque sia in favore di coloro che hanno già sostenuto il colloquio sia per quelli che ancora lo devono compiere. Il tutto al fine di permettere la verifica, di persona, del corretto svolgimento delle prove orali degli altri partecipanti, nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità.

Pertanto, chiunque si trovi in situazioni simili può contattare il nostro Studio legale, inviando una mail a info@leonefell.com, per ottenere la dovuta tutela.

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