Concorso 1660 Ministero di Giustizia, illegittima attribuzione punti laurea

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Concorsi n.1 dell’1 aprile 2022 il bando di concorso per l’assunzione di 1660 laureati presso il Ministero di Giustizia. Il concorso fa parte delle 5410 assunzioni al Ministero di Giustizia già annunciate con Decreto Ministeriale lo scorso dicembre 2021. 

I 1660 posti destinati ai candidati in possesso della laurea sono così ripartiti:

  • 180 IT junior
  • 200 posti per contabili junior
  • 150 posti per il settore edilizia junior
  • 1060 tecnici di amministrazione
  • 30 analisti di organizzazione

Oltre alla valutazione dei titoli, i candidati dovranno sostenere una prova scritta unica con materie specifiche per ogni profilo: un test a risposta multipla con 40 quesiti.

A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio:

  • risposta esatta: + 0,75 punti;
  • mancata risposta: 0 punti;
  • risposta sbagliata: – 0,375 punti.

La prova s’intende superata al raggiungimento del punteggio minimo di 21/30.

1660 posti al Ministero di Giustizia, valutazione titoli

La prima illegittimità riguarda proprio l’errata attribuzione dei punteggi per i titoli. previsto infatti il raddoppio del punteggio per chi ha conseguito la laurea entro sette anni.

L’articolo 6 del bando prevede infatti che “Qualora la laurea sia stata conseguita non oltre sette anni prima del termine ultimo per la presentazione della domanda, individuato ai sensi dell’art. 4, comma 2, i punteggi previsti dall’art. 6, comma 2, lettera a) sono raddoppiati”.

Secondo il nostro staff legale, tale requisito cela un’illegittima selezione per anno di laurea. Si tratta dunque di un criterio di selezione illegittimo proprio perché non risponde ad alcuna logica selettiva.

Inoltre, sempre all’articolo 6 vengono previsti “ulteriori 2 punti per diploma di laurea o laurea magistrale o laurea specialistica che sia il proseguimento della laurea triennale indicata quale titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso”.

In pratica, chi ha conseguito sia la triennale che la specialistica, si vedrà attribuire 3+2 punti, per un totale di 5 punti. Mentre chi ha conseguito la laurea a ciclo unico vecchio ordinamento, o la laurea magistrale (5 anni), si vedrà attribuire solo 3 punti, come se non avesse ultimato il ciclo di studi.

In entrambi i casi sarà possibile proporre ricorso e ottenere la corretta attribuzione del punteggio. Per ulteriori informazioni, contatta il nostro staff legale, compilando il form qui in basso:



29/04/2022

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