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Contesta il voto di laurea e fa ricorso: per il Cds ha ragione!

voto di laureaSi è laureata in Scienza dei materiali innovativi e per le nanotecnologie all’Università della Calabria, conseguendo il voto di laurea di 109/110. Non accettando l’esito dell’esame, la neodottoressa ha impugnato il giudizio e proposto ricorso. I giudici del Consiglio di Stato le danno ragione e obbligano l’Università al riesame.

L’esito del giudizio di laurea è stato impugnato perché, come ha dimostrato la ricorrente, non era stata prevista una tabella riepilogativa dei criteri indicatori di valutazione. Motivo per cui non era possibile comprendere le ragioni per le quali non le era stato attribuito il voto di 110/110, come proposto dal docente relatore.

La valutazione dell’Università, nell’attribuzione del voto di laurea, è espressione di discrezionalità tecnica che può essere sindacata in sede giurisdizionale soltanto nel caso in cui si ponga in contrasto con il principio di ragionevolezza.

Nella fattispecie in esame – scrivono i giudici – il voto finale è stato assegnato senza che vi fosse una previa determinazione dei criteri. Non può ritenersi tale, la scheda che l’Università ha fornito in sede di richiesta di accesso ai documenti e che è stata depositata in giudizio, essendo la stessa priva di data e di timbro ovvero di qualunque altro elemento idoneo a ricondurla all’amministrazione e a dimostrare che la stessa sia stata redatta prima della seduta di laurea. In mancanza, pertanto, dei suddetti criteri, ai quali, tra l’altro, è la stessa amministrazione ad affermare di essersi autovincolata, e della conseguenziale indicazione delle ragioni che, nello specifico, hanno condotto ad assegnare quel determinato voto, lo stesso deve ritenersi illegittimo”.

L’illegittimità della procedura però non comporta in sede di ricorso l’assegnazione del voto che l’appellante ritiene avrebbe dovuto esserle attribuito, in quanto ciò è vietato dal principio, di rilevanza costituzionale, di separazione di poteri.

Il Consiglio di Stato ha obbligato dunque l’ateneo al riesame spiegando che “è necessario, che la stessa Università rieserciti il potere di valutazione finale indicando, in modo certo e preventivo, i criteri seguiti”.

Pertanto, chiunque al momento della laurea ritenga ingiusto il voto conseguito può rivolgersi al nostro Studio legale per ottenere la dovuta tutela  e la rettifica del giudizio finale.

Per comunicare con lo staff legale invia una mail a info@leonefell.com

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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