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Piano Giovani – Lo Bello “Ci sarà il Terzo Click Day”: ennesima promessa senza fondamento?

Rimangono aleatorie, per il momento, le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal nuovo assessore regionale all’istruzione e alla formazione Mariella Lo Bello.

Ad ascoltare le promesse della Lo Bello sarebbero migliaia i giovani in attesa di un epilogo positivo sulla questione dei tirocini formativi.
Ed infatti, mentre tra gli operatori della Formazione Professionale si è elevata la protesta, il Governo regionale rassicura – con parole giuridicamente opinabili –  migliaia di giovani, affermando che da Roma non verranno tagliati i fondi da tempo destinati al progetto “Piano Giovani”. 
L’assessore, continuando, ha affermato che dopo i due click-day considerati validi, ci sarà il terzo click day. Verrà quindi – stando alle dichiarazioni dell’assessore – dato seguito alla terza annualità dell’Avviso 20 con l’assegnazione di tirocini formativi tramite una nuova procedura online.
Di fatto, stando ai provvedimenti ufficiali emanati dalla Regione Siciliana, e in particolare dalla Dirigente pro tempore Anna Rosa Corsello, né il bando né le graduatorie dei primi due click-day possono considerarsi validi. 
In particolare, con l’art. 2 del D.D.G. n. 4567 del 18 agosto del 2014 (data dell’ultimo intervento ufficiale della regione), verrebbero meno sia il bando che le conseguenti graduatorie, di fatto mai pubblicate.
A questo punto le domande sorgono spontanee: come può l’amministrazione considerare validi i primi due click-day vista la revoca del Bando e delle relative graduatorie?? 
D’altro canto, come può dichiarare l’imminenza di un terzo click-day considerato che i primi due non esistono??
Utilizzando un pò di senso pratico la soluzione potrebbe essere attuata revocando l’atto di revoca del bando e programmando una nuova data per il terzo click-day. Stando ai fatti, però, nessuno bando e nessuna graduatoria ad oggi esiste…
Intanto dallo studio dell’Avv. Francesco Leone è in partenza una terza diffida contro la Regione siciliana (per conoscere come partecipare gratuitamente alla diffida clicca qui) per obbligare l’amministrazione alla programmazione delle somme europee – anche e in particolare attuando le misure previste per il piano giovani – evitando quello che nei fatti si sta verificando: la requisizione da parte del governo centrale dei fondi europei previsti per la Sicilia!
Nonostante sia decorso poco meno di un mese dalla data di presentazione della prima diffida (si ricorda che nel testo della diffida – consultabile cliccando qui – vengono concessi all’amministrazione siciliana 90 giorni per l’adempimento delle richieste) non risulta che nessuna reale programmazione delle somme europee sia stata avanzata dalla regione né risulta che dette somme siano state reimpiegate per l’attuazione del Piano Giovani.
Visto lo stato dell’arte della vicenda, l’eventuale Class action che verrà presentata a seguito dell’infruttuoso decorrere dei 90 gg è sempre più realistica e concreta per la risoluzione di una problematica che risalta sul palcoscenico siciliano da oltre 5 mesi.

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