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Concorsi Polizia e Massa Grassa, accolto il ricorso al Tar: candidato reinserito in graduatoria

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un candidato al concorso per 559 allievi agenti della Polizia di Stato, ordinando l’inserimento dello stesso nella graduatoria definitiva del concorso in oggetto e la contestuale ammissione in qualità di allievo alla frequenza corso di formazione.

Il ricorrente si era rivolto al nostro studio in quanto escluso dal concorso per aver superato il limite di massa grassa (pari al 22%) prevista dal bando.

Per l’accesso ai i ranghi delle forze dell’ordine, il Ministero dell’Interno prevede diverse prove che servono ad accertare l’idoneità fisica e l’attitudine del concorrente a ricoprire il ruolo ricercato dall’amministrazione.

Il bando in questione, con riferimento ai requisiti psico-fisici, richiedeva tra le altre cose anche una determinata composizione corporea, con una percentuale di massa grassa nell’organismo non inferiore al 7 per cento e non superiore al 22 per cento per i candidati di sesso maschile.

Il concorrente, sottoponendosi agli accertamenti, ha dimostrato il possesso di tutti i parametri richiesti dalla normativa di settore, tranne quello concernente la composizione della massa grassa. La commissione d’esame, infatti, aveva rilevato un valore di 25,5% (superiore di 3,5 punti percentuale rispetto al massimo).

Conscio dell’ottima corporatura fisica e non ritenendo plausibile il risultato emerso in sede di accertamento concorsuale, il ricorrente ha deciso di rivolgersi al nostro studio per proporre ricorso al Tar.

Non di rado, infatti, le strumentazioni mediche utilizzate durante l’espletamento dei concorsi risultano obsolete e, pertanto, il nostro cliente ha eseguito privatamente un nuovo test, recandosi da una esperta biologa nutrizionista. La nutrizionista ha accertato che l’indice di massa grassa del ricorrente era in realtà pari al 20,5%.

Con il ricorso al Tar, il nostro studio aveva richiesto che il candidato si sottoponesse a un nuovo esame per accertare la massa grassa. Il Tar ha accolto la richiesta e disposto la ripetizione dell’esame.

A seguito di tali accertamenti, ha disposto l’annullamento dei precedenti verbali e condannato l’Amministrazione al risarcimento in forma specifica del danno subito dal ricorrente, ordinando l’inserimento dello stesso nella graduatoria definitiva del concorso in oggetto e la contestuale ammissione in qualità di allievo alla frequenza del corso di formazione.

Per ricevere una consulenza gratuita dal nostro studio scrivi una mail a info@avvocatoleone.com o compila il nostro form “Raccontaci il tuo caso“.

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