Home Test d'Ammissione Proseguono le Indagini: Plico manomesso presso l’ateneo di Bari

Proseguono le Indagini: Plico manomesso presso l’ateneo di Bari

plico manomessoIl test di Medicina e Odontoiatria dell’8 aprile non sarà annullato: parola di Ministro! La conferma arriva dal Miur che, dopo il giallo del plico manomesso, all’università di Bari, ha avviato una serie di verifiche per ricostruire i passaggi delle scatole contenenti il materiale per le prove di Medicina e Odontoiatria, effettuate da 63mila candidati. Tutti, da martedì scorso, col fiato sospeso in attesa di conoscere l’esito della vicenda. Nonostante quanto dichiarato dal Ministro Giannini, però, la DIGOS di Bari continua le proprie indagini e, dalle risultanze delle stesse, non è escluso che il Ministero si trovi, alla fine, costretto ad annullare in autotutela l’intero Test d’ammissione nazionale!
Ricostruiamo i fatti.
Il fascicolo mancante
Martedì mattina alle 9.30, secondo le ricostruzioni, nelle aule della facoltà di Economia dove si svolgeva la prova, i docenti si sono trovati tra le mani un plico contenente un test «anomalo»: all’interno, c’erano solo 49 buste, con le domande, a fronte delle 50 previste. È stata fatta intervenire la Digos, che sta tuttora indagando e che ha ripetutamente interrogato i membri della commissione esaminatrice L’ipotesi su cui sono al lavoro gli investigatori è che il plico potrebbe essere stato manomesso e i fogli con le domande sottratti per favorire qualche candidato. Furto e truffa, per permettere a qualcuno di superare il test di ingresso di Medicina e Odontoiatria.
 
Le buste
«La mattina della prova – ha raccontato il rettore dell’Università di Bari,Antonio Uricchio – non appena la commissione si è resa conto che uno dei pacchi giunti dal centro Cineca di Bologna era leggermente schiacciato e mancava una delle 50 buste contenente i test, abbiamo avvertito la Digos che ha fatto i suoi riscontri e fotografato il pacco, prima dell’inizio del test». «Abbiamo contemporaneamente avvertito il ministero – ha aggiunto – che ci ha autorizzati ad andare avanti con le procedure e fare la prova».
«Procedure rigorose»
Al Cineca assicurano che le procedure di consegna dei pacchi sono rigorosissime: «Affidiamo i pacchi con le domande ai delegati delle università che vengono qui da noi a Bologna a prenderli solo dopo averli identificati – dicono -. Controlliamo i plichi, li contiamo e solo quando tutte le verifiche hanno avuto esito positivo li consegniamo». «Impossibile – assicurano – che esca un pacco con un plico in meno».
La ricostruzione
«Dalle prime verifiche – ha fatto sapere venerdì il Miur – emerge che le 74 scatole destinate all’ateneo “Aldo Moro” di Bari per lo svolgimento della prova sono state consegnate integre dal ministero la mattina del 4 aprile al funzionario designato dall’Università per il ritiro. La consegna è avvenuta a Bologna presso il Cineca, il Consorzio che si occupa della stampa, del confezionamento e della valutazione dei test. L’integrità dei pacchi è verificabile anche attraverso le immagini relative alla consegna. Da Bologna le 74 scatole per Medicina, insieme alle 12 scatole per la prova di Veterinaria, sono state trasportate direttamente nell’ateneo di Bari. Dopo lo svolgimento dei test e la notizia della possibile manomissione di un pacco, il Miur ha ricevuto una relazione dall’Università che ricostruisce la filiera di custodia delle scatole». «Dalla relazione…emerge che i pacchi per la prova di Medicina, dopo il ritiro a Bologna, sono arrivati all’Università di Bari e da qui sono stati trasferiti e custoditi all’interno di un furgone in una caserma dei Carabinieri. La mattina dell’8 aprile le scatole sono state ritirate, caricate su altra autovettura dell’ateneo e portate presso le quattro sedi di svolgimento della prova. In una di queste sedi, la ex Facoltà di Economia, la commissione ha riscontrato che uno dei pacchi presentava il sigillo integro ma il nastro da imballaggio scollato e ha chiesto l’intervento della Polizia di Stato per i dovuti controlli. Alla presenza degli studenti è stato verificato che il pacco conteneva 49 buste anziché 50, come previsto. Sull’eventuale ipotesi di reato si esprimerà la magistratura. Il Miur intanto, anche alla luce dei primi riscontri sui risultati del quiz, ritiene di non dover annullare la prova»

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