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Vincitori MMG e incompatibilità con attività libero professionale

mmgAlcuni corsisti ammessi in sovrannumero senza borsa di studio in Medicina generale – MMG non possono proseguire l’attività libero professionale, a differenza di colleghi che a, pari condizioni, possono invece continuarla. È l’ultima delle illegittimità rilevata dal nostro staff legale potenzialmente lesiva della sfera giuridica di chi si apprestano a iniziare il corso di formazione, il cui inizio è stato grandemente ritardato dall’emergenza epidemiologica ancora in atto.

Come già dimostrato dalle svariate campagne legali da noi condotte e vinte, sono tante le illegittimità che affliggono il mondo della formazione universitaria e post-universitaria dei medici: dall’accesso alle facoltà a numero programmato nazionale in medicina e chirurgia ed odontoiatria e protesi dentaria, proseguendo con l’accesso alle scuole di Specializzazione medica e, infine, anche al corso di formazione specifica in Medicina generale.

Vi sono tre categorie di medici ammessi al corso di formazione:

– i medici ammessi in esito al proficuo svolgimento del concorso svolto a cadenza annuale, i quali percepiscono una borsa di studio per la frequenza;

– i medici ammessi in sovrannumero e senza percezione di borsa di studio in forza del disposto normativo di cui alla legge 401/2000;

– i medici ammessi anch’essi in sovrannumero e senza percezione di borsa di studio tramite la graduatoria riservata prevista dal D.L. 35/2019 (cd. “Calabria”), convertito in L. 60/2019.

Per i medici percettori di borsa di studio è prevista l’incompatibilità con qualsiasi attività libero-professionale eventualmente svolta prima dell’inizio del corso di formazione.

Invece, i medici ammessi in forza della L. 401/2000 possono continuare ad esercitare l’attività libero-professionale eventualmente svolta ancor prima dell’accesso al corso di formazione in Medicina generale, qualora la stessa sia concretamente compatibile con gli obblighi formativi connessi alla frequenza del corso stesso, mentre i medici ammessi in base al D.L. “Calabria” sono costretti a rinunciare preventivamente all’attività libero-professionale.

E’ evidente che si tratta di una disparità di trattamento del tutto ingiustificata tra la categoria dei medici ammessi in base alla L. 401/2000 e quella dei medici ammessi in forza del D.L. “Calabria”, le quali, nella sostanza, si equivalgono, dal momento che si tratta in entrambi i casi di soggetti ammessi in sovrannumero e senza percezione di emolumento alcuno, circostanza che aggrava ancora di più la lesione della sfera giuridica dei soggetti potenzialmente coinvolti.

L’obiettivo della nostra azione è dunque che venga garantita anche ai soggetti ammessi al corso di formazione tramite graduatoria riservata ex D.L. “Calabria” la possibilità di continuare a svolgere l’attività libero-professionale eventualmente in atto, qualora essa sia concretamente compatibile con gli obblighi formativi connessi alla frequenza del corso, come avviene per i medici ammessi in forza della L. 401/2000.

Per maggiori informazioni e per ricevere la modulistica d’adesione al ricorso si invita ad inviare una mail all’indirizzo info@leonefell.com o a contattare lo 0917794561.

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