mercoledì, aprile 25, 2018

CONTESTO

Lo scorso 28 novembre si sono svolte le prove di ammissione alle SSM, le Scuole di Specializzazioni Mediche. Anche quest’anno sono state riscontrate diverse anomalie sia durante lo svolgimento delle prove che nella formulazione della graduatoria nazionale di merito.

Tali criticità che sono state evidenziate anche dal Consiglio di Stato, con pareri resi noti in sede Consultiva.

Tra le prime criticità evidenziate c’è senza dubbio quella di prevedere un’unica prova nazionale valida per tutte le Scuole e quindi non diversificata secondo gli ambiti di specializzazione. Sebbene la norma legislativa di riferimento (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999), di attuazione della normativa comunitaria, parla di prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale”. Detto ciò, il nuovo regolamento, che ha portato alla formulazione dell’ultimo bando di Concorso, non rispetterebbe dunque le direttive imposte dal D.Lgs. n. 368/1999.

Di conseguenza, anche la scelta della scuola da frequentare non può che avvenire dopo la pubblicazione della graduatoria.

Sul piano generale, la Sezione ha osservato che “la scelta di valorizzare, con una prova unica e uguale per tutti, la formazione di carattere generale teorico-pratica dei candidati e, parallelamente, di posticipare la scelta della tipologia di scuola dopo la pubblicazione della graduatoria, potrebbe non essere pienamente conforme alle finalità delle scuole di specializzazione in medicina e alle sottese esigenze della collettività”.

Oltre a quanto evidenziato dal Consiglio di Stato, il nostro studio legale ha preso in considerazione le tante segnalazioni dei candidati che hanno partecipato ai test di selezione.

Prima fra tutte la disposizione dei candidati all’interno delle aule. In molti casi, non sono stati previsti separatori e le postazioni fin troppo ravvicinate, nonché la disposizione in aule ad anfiteatro, avrebbero permesso la visione delle prove degli altri candidati.

Inoltre, sono stati registrati dei picchi di ricerche online, durante lo svolgimento della prova, su argomenti presenti nei test d’accesso. Questo avvalora quanto riscontrato in alcuni verbali, ovvero sulla presenza di smartphone in aula, utilizzati presumibilmente dai candidati per risolvere i quesiti del quiz.

TIPOLOGIA DI RICORRENTE

Tutti coloro che lo scorso 28 novembre hanno sostenuto il test d’ammissione alle Scuole di Specializzazioni Mediche.

RICORSO COLLETTIVO

Il nostro studio legale ha predisposto un ricorso collettivo C a cui possono aderire tutti coloro che hanno partecipato ai test di ammissione e contestano la scelta del Miur di aver predisposto un’unica prova identica per tutte le aree di specializzazione.

RICORSO INDIVIDUALE

Oltre alla Class Action, il nostro studio legale ha predisposto anche due tipologie di ricorsi individuali.

Possono accedere al ricorso individuale A tutti coloro che sono stati penalizzati dalla scelta delle tre sedi di preferenza, in quanto il punteggio ottenuto non consente l’immatricolazione nelle sedi prescelte, ma risulta superiore a chi invece ha ottenuto l’immatricolazione in altra sede.

Ci sono state altresì segnalate diverse domande errate o fuorvianti all’interno del test. L’annullamento di tali quesiti comporterebbe una variazione del punteggio ottenuto e del relativo posto in graduatoria. Per questo motivo, chi ha risposto in maniera errata o non ha risposto ai quesiti errati o fuorvianti e ha un punteggio limite può aderire al ricorso individuale B, in quanto la somma del punteggio relativo a queste domande potrebbe consentire al candidato di raggiungere un punteggio utile ai fini dell’immatricolazione.

AUTORITÀ ADITA

Tribunale amministrativo

TERMINE PER ADEIRE AL RICORSO

Le adesioni dovranno pervenire in studio entro il 15 febbraio 2018.

TIPOLOGIA DI RICORSO E MODULISTICA

  • Collettivo: € 500,00
  • Individuale: € 1.500,00 OLTRE C.U.

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