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Pensioni militari, la Corte dei Conti bacchetta Inps e Arma: ok al ricalcolo

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ricalcolo della pensioneLa Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Puglia ha accolto la richiesta di un  ricorrente, già appartenente all’Arma dei Carabinieri, che aveva richiesto il ricalcolo della pensione e i relativi arretrati.

“Il ricorrente – si legge nella sentenza –  già appuntato scelto dei carabinieri cessato dal servizio a partire dal 12.12.2009, con anzianità di servizio utile al 31.12.1995 inferiore a 18 anni – si duole del fatto che nel liquidare il trattamento di pensione l’amministrazione, con riferimento alle quote A e B, da calcolare con il sistema retributivo, non abbia applicato l’aliquota di rendimento del 44% pervista dall’art. 54, co. 1 del DPR 1092/1973”.

L’art. 54 del DPR 1092/1973 stabilisce ai primi due commi che “La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile, salvo quanto disposto nel penultimo comma del presente articolo. La percentuale di cui sopra è aumentata di 1.80 per cento ogni anno di servizio utile oltre il ventesimo”.

L’aliquota del 44% va dunque applicata a coloro che, alla data del 31 dicembre 1995, possiedano un’anzianità contributiva compresa tra i 15 e i 20 anni; il successivo comma, che prevede che spetti al militare l’aliquota dell’1,80% per ogni anno di servizio oltre il ventesimo (e disciplina, pertanto, l’ipotesi in cui il soggetto cessi dal servizio con anzianità maggiore di 20 anni), chiarisce, infatti, che la disposizione del comma 1 non può considerarsi limitata a coloro che cessino con un massimo di venti anni di servizio.

Ricalcolo pensioni: ecco come richiederlo

Alla luce di questa ulteriore conferma, è possibile presentare un ricorso alla Corte dei Conti al fine di ottenere il ricalcolo della pensione, con l’applicazione della corretta aliquota di rendimento. Tramite il ricorso sarà, inoltre, possibile ottenere il rimborso delle differenze non percepite in forza dell’erronea applicazione dell’aliquota di rendimento.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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