Home Università Igienista dentale, nuova vittoria al Tar: annullata misura compensativa

Igienista dentale, nuova vittoria al Tar: annullata misura compensativa

Dopo avere conseguito il titolo di “Tecnico Superior en Higiene Bucodental” in Spagna, presso l’Ilerna, abilitante all’esercizio della professione di Igienista Dentale, ha richiesto il riconoscimento del titolo per spenderlo in Italia.

Il Ministero della Salute però ha subordinato il riconoscimento ad una misura compensativa consistente in un tirocinio di 27 mesi o, in alternativa, un esame sostitutivo per recuperare ben 133 cfu.

Abbiamo dunque proposto ricorso per contestare l’ingiusta misura compensativa e il Tar è nuovamente intervenuto sul riconoscimento del titolo di Igienista dentale, bacchettando nuovamente il Ministero della Salute che aveva obbligato il nostro assistito a una misura compensativa consistente in un tirocinio di 27 mesi.

Scrivono i giudici che “le misure compensative poste a carico della odierna ricorrente, ai sensi dell’art. 22 del d.lgs. n. 206/2007, ai fini del riconoscimento del titolo, appaiono sproporzionate rispetto al suo percorso formativo, tenendo conto che nel nostro ordinamento la durata del corso universitario di igienista dentale è di tre anni (nel caso di specie il tirocinio di adattamento è stato fissato in 27 mesi)”.

A ben vedere, infatti, la nostra assistita aveva già sostenuto in Spagna un corso post-secondario di durata biennale, pari a 120 ECTS. Con la misura compensativa avrebbe dovuto svolgere addirittura altri due anni di tirocinio per il conseguimento del titolo italiano di Igienista Dentale (titolo che in Italia si ottiene in esito ad una laurea triennale, pari a 180 CFU – ECTS).

Una tale decisione è dunque irrazionale ed abnorme, oltre che priva di una motivazione logica e coerente. Difatti, accogliendo il nostro ricorso, siamo riusciti a fare annullare la misura compensativa vincolante il riconoscimento del titolo.

Adesso, il Ministero dovrà provvedere all’emissione di un nuovo decreto di riconoscimento che, questa volta, non dovrà recare una misura compensativa così gravosa ed abnorme.

Tutti coloro che sono destinatari di un decreto di riconoscimento che prevede l’espletamento della misura compensativa irragionevole possono agire in giudizio per richiederne l’annullamento.

Per maggiori informazioni sul ricorso clicca qui

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