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Test Medicina 2017, storica vittoria al Consiglio di Stato: migliaia di ricorrenti attendono l’immatricolazione

Meno posti banditi rispetto al fabbisogno di medici. Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli cautelari promossi dallo studio legale Leone-Fell nei quali si evidenziava la discrasia esistente tra il numero dei posti banditi dal Miur per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e il fabbisogno italiano di camici bianchi

Importante pronuncia cautelare del Consiglio di Stato per un migliaio di studenti che hanno deciso di non accettare il responso del test di ammissione per Medicina e Odontoiatria. I giudici del massimo organo di giustizia amministrativa hanno accolto la nostra tesi con cui contestavano la corretta determinazione dei posti messi a bando dal Miur, enunciando in maniera ampia e approfondita i principi ai quali il Ministero avrebbe dovuto e dovrà a tal fine attenersi.

Per i giudici, in particolare, è necessaria «una realistica ed accurata proiezione previsionale circa il fabbisogno di medici nelle varie specialità per gli anni a seguire, anche al fine di scongiurare le prevedibili (e previste) prossime carenze del numero dei medici, pari a quelle in atto nel numero di infermieri del Ssn» e «l’ovvia conseguenza, per avere disatteso tali criteri e indicazioni, non potrebbe dunque essere diversa da quella ipotizzata nell’originaria domanda proposta dai ricorrenti, secondo cui il numero degli studenti da ammettere per l’anno accademico in riferimento è sensibilmente (ed indiscutibilmente) maggiore di quello calcolato negli atti impugnati».

Ai posti inizialmente banditi dal Ministero (9.100 unità) dovranno aggiungersi, quindi, sia quelli derivanti dal (ri)calcolo del numero di studenti in corso in regola con gli esami da sostenere per ciascun anno accademico, sia quelli banditi per gli studenti extracomunitari, ma non utilizzati.

La vera svolta è che il Consiglio di Stato ha esteso la ricognizione dei posti considerando anche gli iscritti agli ordini professionali che, di fatto, non esercitano l’attività sanitaria nelle strutture pubbliche o private. Inoltre, questa pronuncia è molto importante anche in prospettiva futura, per gli studenti che hanno partecipato al test del 2018 e che si accingono a contestare la mancata ammissione”.

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Questa storica pronuncia dovrebbe fare suonare un campanello di allarme al Ministero in quanto i Giudici  amministrativi vogliono vederci chiaro sulle modalità di calcolo dei posti messi a bando per i test di accesso a numero programmato. È ormai noto che il numero di posti messi a bando non copre il fabbisogno di medici del Sistema sanitario nazionale e, pertanto, non usufruire dei posti non assegnati non solo lede il diritto allo studio, ma è addirittura controproducente per l’intero sistema.  Il Consiglio di Stato ha chiarito con precisione mirabile quali sono i criteri ai quali il Miur avrebbe dovuto attenersi nell’individuare i posti da mettere a bando, concludendo nel senso che il numero degli studenti da ammettere per l’anno accademico in riferimento è sensibilmente (ed indiscutibilmente) maggiore di quello calcolato negli atti impugnati.

Infatti, dalla ricognizione che effettuerà nelle prossime settimane il Ministero si attendono migliaia di posti che gli aspiranti camici bianchi potranno utilizzare per immatricolarsi.

Questa sentenza, inevitabilmente, avrà ripercussioni anche sui ricorsi che verranno promossi quest’anno.

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Domani, mercoledì 31 ottobre, gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell saranno in diretta nella pagina Facebook Avv. Francesco Leone (clicca per seguire la pagina) alle ore 16 per chiarire la portata della storica pronuncia del Consiglio di Stato.
Invitiamo a partecipare tutti coloro che sono interessati a proporre il ricorso per i test del 2018.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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