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Trasferimento in corso d’anno accademico per motivi di salute o personali? L’Università non può negarlo!

Trasferimento in corso d’anno accademico per motivi di salute o personali? L’Università non può negarlo!

Con una importante sentenza emessa dal Giudice amministrativo (clicca qui), si è dichiarato il diritto di una studentessa che per motivi sopravvenuti personali, debitamente documentati, aveva richiesto il trasferimento in corso d’anno, in ragione del fatto che il Regolamento d’ateneo vietava la possibilità di presentare istanza di trasferimento per il primo, il secondo e l’ultimo anno di corso, compromettendo gravemente il suo diritto allo studio.

Ed, invero, com’è noto, ogni studente specializzando può richiedere, al ricorrere di alcune condizioni, il trasferimento verso un altro Ateneo.

Trasferimento in corso d’anno accademico, le previsioni dei Regolamenti

In particolare, i Regolamenti prevedono la possibilità per i medici specializzandi di richiedere il trasferimento ad altra scuola di specializzazione della stessa tipologia al sussistere dei seguenti requisiti: 1. gravi motivi di salute o personali avanzati dallo specializzando e sorti in un momento successivo a quello della stipula del contratto di formazione; 2. il nulla osta dell’Ateneo presso il quale si intende operare il trasferimento, previa verifica della disponibilità dei posti.

Con la sentenza in commento il T.A.R. ha affermato che l’Università non può rigettare la richiesta di trasferimento se sussistono le richiamante condizioni.

In particolare, il Giudice ha censurato il comportamento dell’Università che non aveva minimamente valutato la situazione familiare della ricorrente che motivavano la richiesta di trasferimento, trincerandosi dietro alla circostanza che il trasferimento poteva essere richiesto solo in un determinato arco temporale ed, inoltre, limitatamente ad un unico anno accademico.

Questioni, quelle addotte dai legali che avevano seguito la ricorrente anche nella formulazione dell’istanza, che, invece, meritavano una maggiore ponderazione del tutto carente, nella specie.

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