Home diritto del lavoro Vittime del dovere, come ottenere il riconoscimento dello status

Vittime del dovere, come ottenere il riconoscimento dello status

Per vittime del dovere devono intendersi i soggetti di cui all’articolo 1 commi 563 e 564 della legge 266/2005, e, in genere, gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi:

a) nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
b) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
c) nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
d) in operazioni di soccorso;
e) in attività di tutela della pubblica incolumità;
f) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

Sono equiparati a tali soggetti tutti coloro che “abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative”.

Ottenere il riconoscimento dello status di vittima del dovere implica un emolumento in termini di assegno vitalizio pari a 500 euro mensili a decorrere dal momento in cui è stata accertata l’infermità o è intervenuto il decesso, oltre ulteriori benefici.

Molto spesso, le amministrazioni, applicando erroneamente la normativa in tema di riconoscimento della categoria di vittime del dovere, negano la concessione, sia esso il diretto titolare dello status sia esso un superstite dello stesso. La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la recente sentenza sent. n. 10792/2017 ha ampliato l’ambito di applicabilità, censurando gli orientamenti restrittivi precedentemente espressi in giurisprudenza.

Possono pertanto richiedere il riconoscimento dello status di vittima del dovere tutti coloro i quali, pur essendo in possesso dei requisiti di cui alla legge 266/2005, hanno ottenuto il rigetto dell’istanza di riconoscimento.

Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso clicca qui

Per comunicare direttamente con il nostro staff legale invia una mail a info@leonefell.com

newsletter

Vuoi ricevere le notizie direttamente nella tua mail? Clicca qui e iscriviti alla newsletter

Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here


7 + 7 =