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Prove orali abilitazione forense 2017, necessario il sorteggio delle domande

Prove orali abilitazione forense, necessario il sorteggio delle domande
Esame Avvocato 2015Da qualche mese sono cominciate le prove orali dell’esame di abilitazione forense. 
Sin dallo scorso anno, vi abbiamo ampiamente informato sulle corrette modalità di svolgimento delle interrogazioni, che rappresentano l’ultimo scoglio prima della tanto agognata possibilità di indossare e ricevere la toga.
A proposito di ciò, la giurisprudenza amministrativa ha avuto modo di soffermarsi, più volte, sulle corrette modalità di svolgimento della fase orale dell’esame di abilitazione forense.

Prove orali abilitazione forense, sorteggio delle domande

Grazie alle azioni proposte dallo Studio Legale Leone – Fell & Associati, negli scorsi anni si è consolidato un indirizzo giurisprudenziale con il quale è stato più volte dichiarato illegittimo, nelle fasi orali, il mancato preventivo sorteggio delle domande da rivolgere ai candidati.

Prove orali abilitazione forense, le fonti normative del sorteggio

Il predetto sorteggio trova la propria fonte, oltre che nella decisioni adottate dalla Commissione centrale, anche nell’art. 12 del D.P.R 487/1994 il quale prevede che le Commissioni esaminatrici, “immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte”.
Il fondamento del nuovo indirizzo giurisprudenziale è rintracciabile nel rispetto della trasparenza e della par condicio tra i candidati che prendono parte allo svolgimento delle procedure concorsuali.
Esami Avvocato 2015Pertanto, le domande poste al candidato devono essere estratte a sorte sulla base di quesiti predeterminati, pena l’illegittimità della prova. 
Dalle segnalazioni giunte al nostro studio, sembra che molti corti d’Appello non abbiano previsto il sopra citato sorteggio. A Caltanissetta, per esempio, pare che  l’estrazione a sorte non ci sia stata.
In mancanza di tale modalità di svolgimento è possibile proporre un ricorso davanti al Tar competente (dipenderà dalla Corte d’appello in cui si è svolto l’esame) con cui chiedere la predisposizione di una nuova prova d’esame orale davanti ad una nuova commissione.

Vi invitiamo, pertanto, a raccontarci la vostra esperienza scrivendo a “Raccontaci il tuo caso” o mandando una mail a [email protected]

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