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Ricorso Mibac, vittoria al Tar: ricorrente ammesso alle prove scritte

Il Tar Lazio ha ammesso un ricorrente alla prova scritta del concorso Mibac per 1052 assistenti alla vigilanza! Tra le principali irregolarità riscontrate al concorso c’è anche la violazione dell’anonimato: i candidati avrebbero infatti consegnato alla commissione i fogli del test e la scheda anagrafica contestualmente o separatamente, senza però averle prima inserite nelle relative buste chiuse.

Il principio dell’anonimato deve essere rispettato in tutte le procedure concorsuali in cui più concorrenti gareggiano al fine di ottenere il medesimo obiettivo, e cioè il superamento del concorso. Il rispetto di tale principio risponde all’esigenza di salvaguardare la segretezza degli autori delle prove scritte fino a quando la correzione non sia stata ultimata al fine di garantire la parità di trattamento tra i candidati e la valutazione obiettiva degli elaborati.

La violazione dell’anonimato è dunque una irregolarità gravissima che rischia di inficiare l’intera procedura concorsuale. Pertanto, i giudici del Tar hanno deciso di ammettere il ricorrente alla prova scritta, che a seguito dell’emergenza coronavirus, si terrà il prossimo 24 aprile.

Alla luce del rinvio, il nostro Studio legale ha deciso di prorogare i termini di adesione al ricorso al 13 marzo

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